[Guida] Cos’è lo Spread: Conoscerlo e calcolarlo.

Scritto il alle 13:00 da slevin@finanzaonline

Spread btp/bundIl termine Spread viene utilizzato nel linguaggio finanziario con la finalità di mettere a confronto i rendimenti dei titoli di stato emessi da paesi diversi. Più semplicemente lo si può definire come la differenza tra i due tassi di interessi dei suddetti titoli. Volendolo tradurre, nella nostra lingua, prende il significato di differenziale

Può essere considerato un vero e proprio indicatore che individua la capacità di uno Stato di rimborsare i prestiti ottenuti. Lo spread, pertanto, non è altro che la differenza tra il rendimento di Titoli di Stato di un determinato paese, e quelli emessi dallo Stato tedesco ovvero i Bund, questo perché,  attualmente, la Germania viene indicata come la nazione che emette Titoli di Stato più sicuri.

Per quanto concerne il nostro paese si attua il confronto tra lo spread Btp, ossia Buoni del Tesoro Poliennali con scadenza decennale, ed i  Bund tedeschi. I titoli che vengono presi come parametro sono quotati sul mercato borsistico, pertanto, il loro prezzo varia secondo la legge della domanda e dell’offerta ovvero all’aumentare della loro richiesta sale il loro prezzo e diminuisce il loro rendimento mentre, al decrescere della richiesta si nota un incremento del rendimento.

Il calcolo dello spread è alquanto semplice, si determina mettendo a confronto il rendimento in percentuale dei due titoli con la medesima scadenza, fissata a dieci anni in quanto si considera tale epoca un tempo sufficiente per valutare, a livello dei mercati, il grado di capacità di far fronte ai propri debiti rimborsando i prestiti sottoscritti. Per effettuare un corretto conteggio sarà necessario tenere sotto controllo i rendimenti dei relativi titoli e quindi calcolare la loro differenza con una semplice sottrazione. Va tenuto presente che lo spread viene indicato in punti base, vale a dire che ogni punto corrisponde ad un centesimo di punto in percentuale corrispondente quindi allo 0.01%.

Lo spread è un valore importante in quanto permette la stima dell’affidabilità o meno di un determinato investimento su un Titolo di Stato a rischio di fallimento, quindi, quando lo spread ha un valore eccessivamente alto ed il titolo raggiunge rendimenti piuttosto consistenti,  sta ad indicare che anche il rischio di fallimento è maggiore. Quando invece lo spread è basso sia il rendimento che il rischio di defaut sono ridotti, questo per merito di una domanda più alta rispetto all’offerta.

Attraverso lo spread è quindi possibile definire il grado di solvibilità di uno Stato nei confronti dei suoi creditori o meglio la sua capacità di rifinanziare il suo debito pubblico. Lo spread elevato sottintende un tasso d’interesse più alto e, conseguentemente, una capacità di inferiore ad attivare il rifinanziamento. Tale situazione può generare conseguenze sfavorevoli sull’economia comportando l’incremento delle imposte e delle tasse a totale carico dei contribuenti. Non va poi dimenticato che la mancanza di fiducia nello Stato, che porta gli investitori a considerarlo involvente, può generare una grave crisi economica.  Quando il differenziale tra Bund e Btp aumenta, i titoli italiani, poiché perdono prezzo, vengono valutati come rischiosi e quindi non vengono acquistati dagli investitori a tutto svantaggio dell’economia del paese. 

Quando lo spread aumenta sta a significare che il rendimento dei nostri titoli italiani è aumentato, mentre quello dei titoli tedeschi è rimasto inalterato, oppure che il rendimento dei titoli tedeschi si è ridotto e quello dei titoli italiani è rimasto costante. Pertanto, non sempre l’incremento dello spread genera un accrescimento del profitto sui nostri titoli. 

Tenendo sotto controllo  lo spread, i risparmiatori potranno valutare le soluzioni migliori e meno rischiose per investire i loro risparmi su tutto il mercato europeo. Oltre a ciò, il valore dello spread viene aggiunto al tasso di interesse che viene applicato dagli istituti bancari ai clienti che accendono un mutuo. In questo caso, lo spread rappresenta il tasso di guadagno effettivo della banca. In considerazione di questo, prima di sottoscrivere un finanziamento immobiliare, è consigliabile farlo nel momento in cui lo spread risulta il più basso possibile. 

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